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    <title>e-HealthLab</title>
    <link>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.php</link>
    <description>Tecnologie dell&#039;Informazione, delle Telecomunicazioni, dei Media in Sanità</description>
    <language>en-us</language>           
    <generator>Nucleus CMS v3.32</generator>
    <copyright>ï¿½</copyright>             
    <category>Weblog</category>
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      <title>e-HealthLab</title>
      <link>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.php</link>
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    <item>
 <title>Prevenar 13 ® - Dall’esperienza real life in tutto il mondo: riduzione delle malattie da pneumococco e della colonizzazione naso-faringea nei bambini di età inf</title>
 <link>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1492</link>
<description><![CDATA[<p><em>Salonicco - 11 Maggio 2012</em> - Le malattie da pneumococco rappresentano ancora oggi una causa di morbilità e mortalità nei bambini al di sotto dei 2 anni di età. I risultati presentati oggi al 30 ° incontro annuale della Società Europea per le Malattie Infettive in Pediatria (ESPID) dimostrano l'impatto di Prevenar 13 ® sulle patologie dovute a sierotipi contenuti nel vaccino e sulla colonizzazione naso-faringea nei bambini.</p><p>Dopo l'approvazione del vaccino coniugato 13-valente  in Europa, nel dicembre 2009, i nuovi studi forniscono ulteriori evidenze dei benefici del vaccino nella real-life a livello mondiale.<br />Tra i diversi studi presentati al Congresso ESPID, i nuovi dati sull'uso di PCV13 in Germania nei bambini &lt;2 anni evidenziano che:</p><br />
<ul><br />
<li>da luglio a dicembre 2011 sono stati segnalati solo 6 casi di malattia pneumococcica invasiva causata dai sei nuovi sierotipi inclusi nel vaccino PCV13, rispetto a 28 casi nel periodo luglio-dicembre 2010</li><br />
<li>Questo rappresenta una riduzione del 78%</li><br />
<li>Il numero di casi di malattia pneumococcica invasiva causati dal sierotipo 19A, un sierotipo virulento e resistente agli antibiotici responsabile della malattia, si è ridotto del 93%</li><br />
</ul><br />
<p>"E' molto incoraggiante vedere che, dopo poco meno di due anni e mezzo di impiego di PCV13 in Germania, si sia raggiunta una tale riduzione dei casi di malattia pneumococcica", ha dichiarato il dottor Van der Linden, Dipartimento di Microbiologia Medica, Universitätsklinikum Aachen, in Germania. "Questi risultati dimostrano il beneficio del vaccino contro la malattia pneumococcica invasiva, rafforzando la necessità di una copertura dei sierotipi il più ampia possibile".<br />Nonostante le differenti schedule di vaccinazione in tutto il mondo, ulteriori studi presentati al congresso hanno mostrato modelli simili di riduzione delle malattie da pneumococco e delle colonizzazioni naso-faringee di Streptococcus pneumoniae, laddove PCV13 viene utilizzato di routine:</p><br />
<ul><br />
<li>Riduzione dell’acquisizione nasofaringea dei 6 sierotipi vaccinali aggiuntivi nei soggetti riceventi &#8203;&#8203;PCV13 rispetto a quelli vaccinati con PCV7 – Studio clinico in Israele</li><br />
<li>Riduzione dei sierotipi vaccinali causa di malattia pneumococcica invasiva e di casi di otite media acuta suppurativa nei bambini &lt;15anni - Ospedale della Galizia (Spagna)</li><br />
<li>Dall'introduzione del PCV7 (2008) e PCV13 (2010) è stata osservata una riduzione significativa di polmonite pneumococcica acquisita in comunità (CAP) (69,6%) in Uruguay nel 2011 vs il periodo 2003-2007</li><br />
</ul><br />
<p>I dati presentati all’ESPID 2012 suggeriscono un impatto positivo del PCV13 sulle patologie pneumococciche dovute ai sierotipi vaccinali e sulla colonizzazione naso-faringea,  in linea con i dati presentati al recente 8° Simposio Internazionale sulle patologie da pneumococco (ISPPD) tenutosi in Brasile nel marzo 2012:</p><br />
<ul><br />
<li>Riduzione significativa della colonizzazione naso-faringea di sierotipi 19A, 7F nei bambini con Otite Media Acuta vaccinati in Francia con PCV13</li><br />
<li>Riduzione dell’incidenza complessiva della malattia pneumococcica invasiva osservata nei bambini fino a 15 anni (Madrid - studio HERACLES) 11 mesi dopo l’introduzione di PCV13:dovuta soprattutto all’impatto sui bambini più piccoli (&lt;2 anni).</li><br />
</ul><br />
<p>PCV13 è indicato per l'immunizzazione attiva per la prevenzione delle malattie invasive, polmonite e otite media acuta causata da Streptococcus pneumoniae nei lattanti e nei bambini da 6 settimane a 5 anni di età; per l'immunizzazione attiva per la prevenzione delle malattie invasive causate da Streptococcus pneumoniae negli adulti dai 50 anni di età.</p><br />
<p>Per informazioni alla stampa: Noesis Comunicazione</p><br />
<p>Giovanna Vetere, 02 83105122, 348 7022510, <a href="mailto:giovanna.vetere@noesis.net">giovanna.vetere@noesis.net</a></p><br />
<p>Chiara Mattavelli, 02 83105103, <a href="mailto:chiara.mattavelli@noesis.net">chiara.mattavelli@noesis.net</a></p>]]></description>
 <category>Comunicati stampa</category>
<comments>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1492</comments>
 <pubDate>Mon, 14 May 2012 10:36:41 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Èla sicurezza la ricetta anticrisi nei trapianti</title>
 <link>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1491</link>
<description><![CDATA[<p><em>Milano, 10 maggio 2012</em> - Messa in lista “in time”, riorganizzazione della rete sanitaria assistenziale, più efficienza delle rianimazioni e gestione del rischio: ecco le armi fondamentali per mantenere efficiente il  sistema trapianti in Italia<br />Sostenibilità: studi confermano che il costo del paziente trapiantato aumenta in relazione al suo stato di gravità clinica<br />Lo Human Factor, tecnica addestrativa avanzata mutuata dall’aeronautica per assicurare l’“ultra sicurezza”</p><p>In Italia sono 9.000 le persone in lista d’attesa per un trapianto; 500 sono le persone che ogni anno muoiono in attesa di un organo. Eppure quest’anno i fondi destinati alle regioni per le attività di trapianto sono stati tagliati del 70% , pari circa a tre milione di euro.</p><br />
<p>Come si possono conciliare le esigenze economiche del Paese con la complessità organizzativa del sistema trapianti per soddisfare le esigenze di salute dei cittadini?  E’ questo l’interrogativo degli esperti  riuniti al 4° congresso della Società Italiana per la Sicurezza e la Qualità dei Trapianti (SISQT) in corso a Milano, dove si tenta di ridisegnare le attività di donazione e trapianto per garantirne la qualità, ma anche la sopravvivenza futura. “La sicurezza, intesa come insieme di regole che garantiscono l’affidabilità del sistema in termini di efficacia terapeutica e organizzativa, anche in un’ottica di contenimento dei costi, è la parola chiave per affrontare le sfide presenti e future della medicina trapiantologica e assicurarsi che essa possa sopravvivere in un momento di crisi economica globale”, afferma Franco Filipponi, Presidente SISQT, Ordinario di Chirurgia Generale dell'Università di Pisa e Direttore della UOC di Chirurgia Epatica e dei Trapianti di Fegato della AOU Pisana.</p><br />
<p>Ma come fare? Una gestione più appropriata delle liste d’attesa (dove il paziente deve essere inserito in maniera precoce e tempestiva, prima cioè che sia sottoposto al degrado fisico e al trauma psicologico che ne deriva nei casi troppo tardivi); una maggiore sinergia delle rete assistenziale sanitaria tra servizi primari e ad alta specialità che prendono in carico il paziente prima e dopo il trapianto; una maggiore vigilanza da parte delle rianimazioni ai fini dell’individuazione dei potenziali donatori e la prevenzione e la gestione degli eventi avversi possono essere considerate le mosse basilari non solo per garantire la salute del cittadino, ma anche per evitare sprechi di risorse umane e economiche che rischiano di minare il sistema.</p><br />
<p>“Il trapianto oggi non può più essere considerato una ‘soluzione estrema per malati estremi’, – precisa Filipponi – tanto più il paziente arriva malato all’intervento, con gravi e numerose patologie concomitanti, maggiore è il dispendio di risorse umane e strutturali necessarie per curarlo, con risultati clinici e sociali poco incoraggianti”. Il trapianto di fegato è molto esemplificativo per la valutazione dei costi in ambito trapiantologico: è al secondo posto in termini di impatto economico dopo quello di polmone, ma lo precede per la numerosità degli interventi eseguiti ogni anno (in Italia si effettuano una media di circa 1.000 trapianti di fegato l’anno, contro i 100 circa di polmone). Recenti studi hanno dimostrato che il costo del paziente trapiantato di fegato aumenta in relazione al suo stato di gravità clinica al momento del trapianto: un paziente che arriva al trapianto di fegato con un MELD <em>(Il punteggio MELD - Mayo End stage Liver Disease, è un sistema di valutazione del livello di gravità clinica del paziente candidato al trapianto. Varia da 6 a 40.)</em> inferiore o uguale a 25 ha un costo – calcolato sui 5 anni post trapianto – di 228.434 euro, contro un paziente con MELD inferiore a 15 che ha un costo di 169.541 euro. Ne consegue un costo-utilità meno favorevole valutato rispettivamente in 59.894 euro/QUALY per il primo contro 41.769 euro/QUALY per il secondo.</p><br />
<p>“E chiaro che non si può ridurre il vantaggio di un trapianto ad una cifra – precisa Giorgio Ettore Rossi,  Direttore della UOC di Chirurgia Generale e dei Trapianti di Fegato della Fondazione IRCCS Cà Granda-Ospedale Maggiore Policlinico di Milano – ma è anche vero che controllare le risorse è fondamentale per  mettere in campo tutte le tecniche e le competenze scientifiche per poter rendere il settore trapiantologico di alta qualità e sostenere al meglio i pazienti in un momento storico di scarse donazioni.  Basti pensare, ad esempio, al cosiddetto ‘split liver’ che riguarda circa il 10% dei trapianti di fegato e che può salvare due riceventi o al ricondizionamento dei  ‘polmoni marginali’ che permette di utilizzare polmoni che diversamente verrebbero scartati”.</p><br />
<p>Il processo molto complesso su cui si basa il trapianto (valutazione dell’idoneità del donatore, prelievo e trasporto dell’organo, intervento chirurgico, etc.) esige, inoltre, che si investa sempre di più nella prevenzione del rischio e nella sicurezza del paziente, delineando al meglio gli strumenti che aumentano le frontiere del controllo.</p><br />
<p>“L’ultrasicurezza in un sistema che deve essere ad alta affidabilità come quello dei trapianti necessita di un  diverso approccio culturale alla sicurezza stessa. – afferma Riccardo Tartaglia, Vice Presidente SISQT e Direttore del Centro Gestione Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente della Regione Toscana – La focalizzazione sui cosiddetti fattori umani (Human Factor), mutuati dall’aeronautica, settore tradizionalmente ad alto rischio, è una metodologia che può incidere concretamente ad alzare la soglia di guardia del singolo verso l’errore, ma soprattutto educa al lavoro di squadra in ambienti a rischio dove sono indispensabili il continuo scambio di informazioni, la presa di decisioni ed il supporto reciproco. Questa metodologia applicata nella formazione del personale sanitario (dai chirurghi agli infermieri)  è un vero e proprio punto di forza contro l’errore, anche attraverso l’analisi degli eventi avversi finalizzata alla revisione e al miglioramento di protocolli e procedure”.</p>]]></description>
 <category>Comunicati stampa</category>
<comments>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1491</comments>
 <pubDate>Thu, 10 May 2012 15:53:14 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Milano Finanza propone il nostro punto di vista</title>
 <link>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1439</link>
<description><![CDATA[<p><img class="justifyleft" src="/media/2/20120314-informatica-sanitaria_small.png" alt="" width="157" height="107" />Articolo a firma di Ornella Fouillouze sull’importanza dell’Information Technology per limitare gli sprechi in Sanità:</p><br />
<p><em>13|03|2012| Milano e Finanza</em> - <strong>Se la sanità fosse più hi-tech, la spending review non sarebbe necessaria<br /></strong>Non si congestiona il pronto soccorso se il paziente viene controllato a distanza<br />Il recente caso del pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma, balzato ormai da giorni alle cronache nazionali, ha calamitato l'attenzione generale sulle inefficienze, palesi o nascoste, di alcune realtà del sistema sanitario italiano, che rimane comunque nel complesso uno dei migliori al mondo.</p><br />
<p><a href="/index.php?itemid=1490&amp;catid=26" target="_blank">&gt;&gt; Read more </a></p>]]></description>
 <category>Home</category>
<comments>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1439</comments>
 <pubDate>Wed, 14 Mar 2012 10:00:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title>e-Health da casa: il futuro è già cominciato</title>
 <link>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1488</link>
<description><![CDATA[<p>Nuova iniziativa del Club TI – Assolombarda sui temi della sanità<em></em></p><br />
<p style="text-align: center;"><strong> <img src="/media/2/20120130-imma_reminder_01_def.jpg" alt="" width="378" height="278" /></strong></p><br />
<p><a href="/media/2/20120202-e-Health%20da%20casa_19%20(02_02_2012).pdf" target="_blank">Scarica il flyer dell'evento</a></p>]]></description>
 <category>Comunicati stampa</category>
<comments>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1488</comments>
 <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:35:11 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title>e-Health da casa: il futuro è già cominciato</title>
 <link>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1481</link>
<description><![CDATA[<p> <img style="float: right;" src="/media/2/20120118-01_puzzle.gif" alt="" width="128" height="131" /></p><br />
<p>Grande interesse per l’evento “<strong>e-health da casa: il futuro è già cominciato</strong>”,<strong> </strong>organizzato dal Club per le Tecnologie dell’informazione, <strong>ClubTI* </strong>(<a href="http://www.clubtimilano.net/" target="_blank">http://www.clubtimilano.net</a>) di Milano con il Patrocinio di AICA, Assolombarda, Aused, SIT e Regione Lombardia.</p><br />
<p>Il tema centrale del convegno, cioè la <strong>Sanità </strong>che mette sempre più <strong>al centro il cittadino</strong> fino ad arrivare <strong>a casa,  </strong>è già stato ripreso dalla stampa di settore</p><br />
<p><a href="/index.php?itemid=1489&amp;catid=26">&gt;&gt; Read more...</a></p>]]></description>
 <category>Home</category>
<comments>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1481</comments>
 <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 10:00:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title>Su ICTBusiness si parla di Sysline</title>
 <link>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1424</link>
<description><![CDATA[<p><em><img style="float: left;" src="/media/2/20120118-ict%20business%20logo_01ok.jpg" alt="" width="153" height="42" />gennaio 2012</em> - Qualità della vita ed efficientamento.  A questo porta una buona gestione ICT nel settore sanitario, pubblico e privato, anche e soprattutto in momenti di crisi. </p><br />
<p><a href="/index.php?itemid=1487&amp;catid=26" target="_blank">&gt;&gt; Read more</a></p>]]></description>
 <category>Home</category>
<comments>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1424</comments>
 <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 10:00:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title>Home healthcare: si può in Italia?</title>
 <link>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1430</link>
<description><![CDATA[<p><em><img src="http://www.ehealthlab.it/media/2/20111111-logo01Net.gif" border="0" width="203" height="52" align="left" />11 Novembre 2011</em> - Ornella Fouillouze ha parlato di e_Healthcare su 01Net, sito di tecnologia del Sole 24ore.</p><p><a href="http://www.01net.it/home-healthcare-si-puo-in-italia/0,1254,0_ART_144708,00.html" target="_blank">leggi l'articolo</a> </p>]]></description>
 <category>Home</category>
<comments>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1430</comments>
 <pubDate>Fri, 11 Nov 2011 10:10:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title>Sysline annuncia per il 28 ottobre, a Milano, il convegno: “PAM: la chiave d’accesso a nuovi servizi”</title>
 <link>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1480</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.ehealthlab.it/media/2/20111013-evento_pam.png" border="0" width="204" height="159" align="left" />Sysline, leader nella fornitura dei servizi di collegamento al SISS per la gestione dei referti e Service Provider SISS Regione Lombardia, organizza in collaborazione con Enter, network provider SISS Regione Lombardia, il convegno che si terr&agrave; a Milano il giorno 28 ottobre presso lo Sheraton Diana Majestic.<p>Nel corso della mattinata si esporranno i criteri principali d' integrazione al SISS per le strutture private lombarde.<br />Una tavola rotonda vedr&agrave; gli utenti protagonisti della loro esperienza che ha portato le strutture a regime nel produrre refertazione verso la Regione.<br />In chiusura dei lavori si potr&agrave; avere un quadro degli scenari evolutivi del servizio a vantaggio degli enti e dei singoli cittadini.</p><p><a href="http://www.newsysline.it/eventieiniziati.php?itemid=370&amp;catid=11" target="_blank">se vuoi saperne di pi&ugrave;...</a></p>]]></description>
 <category>Comunicati stampa</category>
<comments>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1480</comments>
 <pubDate>Thu, 13 Oct 2011 09:51:38 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>ExAblate Neuro</title>
 <link>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1476</link>
<description><![CDATA[<p><font size="1"><strong>ExAblate Neuro,</strong> lanciata da I<strong>nSightec</strong>,&nbsp;&egrave; una&nbsp;piattaforma che combina l'imaging a risonanza magnetica e la tecnologia degli ultrasuoni focalizzati guidati dalla risonanza magnetica. <br /></font><font size="1"><strong>Il 22&nbsp;e il 23 settembre ci sar&agrave; in Italia, presso&nbsp;L'Universit&agrave; La Sapienza di Roma,&nbsp;<u>il primo simposio italiano dedicato a questa nuova tecnica</u></strong> e sar&agrave; l'occasione per poter parlare con i clinici italiani che gi&agrave; la applicano.</font><font size="1"><br /></font></p><p>Questa tecnica supera molte barriere della chirurgia al cervello non invasiva, aprendo la strada a nuove sperimentazioni di questa modalit&agrave; per il trattamento dei disordini cerebrali. Recentemente &egrave; stato utilizzato per il trattamento di 30 pazienti con disturbi neurologici cronici come tremore essenziale, dolore neuropatico e morbo di Parkinson. </p><p><a href="http://www.ehealthlab.it/media/2/20110921-Cs%20Ultrasuoni%20focalizzati%20per%20i%20disturbi%20neurologici%2021_11_11.pdf" target="_blank">scarica il comunicato stampa in pdf</a></p>]]></description>
 <category>Comunicati stampa</category>
<comments>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1476</comments>
 <pubDate>Wed, 21 Sep 2011 10:34:08 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Validazione scenari SISS per la Sanità Privata Lombarda</title>
 <link>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1460</link>
<description><![CDATA[Nel mese di dicembre&nbsp;due importanti gruppi della sanit&agrave; privata Lombarda: la Fondazione Opera San Camillo, (a cui fanno capo la Casa di Cura San PIO X, la Casa di Cura San Camillo&nbsp;a Cremona e la Casa di Cura San Camillo a Milano) e il gruppo storico della Casa di Cura Igea insieme alla Casa di Cura Privata del Policlinico, hanno ottenuto dall'ufficio di certificazione ISAU di Lombardia Informatica la validazione degli scenari ICCE (Identificazione Cittadino Certificata Esteso) e degli scenari ACCO completa.La piattaforma integrata&nbsp;<strong><a href="http://www.newsysline.it/offerta.php?itemid=312&amp;catid=18" target="_blank">HOpera di Sysline</a></strong>, ha reso possibile il raggiungimento di questo importante obiettivo, attraverso le funzionalit&agrave; d'integrazione al SISS relative agli &nbsp;scenari&nbsp; ICCE e ACCO, presenti all'interno della piattaforma stessa&nbsp;in maniera nativa. <p>Il percorso verso l'adeguamento completo ai requisiti di integrazione al Progetto CRS SISS della regione Lombardia, continua per le Cliniche che vedranno entro il primo trimestre del 2011 la pubblicazione dei propri referti sulla <a href="http://www.newsysline.it/offerta.php?itemid=314&amp;catid=18" target="_blank">PAM (Porta Applicativa Multiaderente)</a>.&nbsp;</p><p><strong>Sysline</strong> ancora una volta, &egrave; il fornitore privilegiato dalle &nbsp;cliniche private Lombarde, con la realizzazione della PAM autorizzata secondo quanto previsto dalle specifiche standard emesse dal progetto CRS-SISS, vedi <a href="http://www.crs.lombardia.it/" title="http://www.crs.lombardia.it/">http://www.crs.lombardia.it/</a>. </p><p>Grazie alla Porta Applicativa Multiaderente il Cliente sar&agrave; in grado di esporre la funzionalit&agrave; di consultazione di documenti clinici quali: referti, verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione, ecc., attraverso i Servizi di Base Consultazione Referti Medici (SEB CRM) messi a disposizione dal SISS.</p><p><img src="http://www.ehealthlab.it/media/2/20110103-siss_foto_01.jpg" border="0" width="227" height="303" /></p>]]></description>
 <category>Comunicati stampa</category>
<comments>http://www.ehealthlab.it/ehealthlab.phpindex.php?itemid=1460</comments>
 <pubDate>Mon, 3 Jan 2011 12:00:51 +0100</pubDate>
</item>
  </channel>
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